Lyrics to Avevamo Cent'anni
Guardo questa vita mia
con gli occhi di un bambino,
così non potrò fallire.
Così lei non può ferirmi mai.
Ma avevamo una stanza,
una splendida gabbia,
l’abitudine scarsa,
fiumi dietro la faccia.
Lei che guarda davanti,
io distratto ad amarti.
Sai che amo i dettagli?
Avevamo cent’anni.
Guardo questa vita mia
con gli occhi di un bambino,
così non potrò fallire.
Così lei non può ferirmi.
Guardo queste stelle,
stringo forte gli occhi,
sento un brivido sul collo.
So che un giorno
tu mi rincontrerai.
Sai che alla fine ci riesco,
frequento grandi e non cresco.
Soffro di più della media
della gente con cui esco
perché non ci trovo un senso.
Passo la vita tra gli alibi
perché alla fine il progresso
ci ha reso solo più fragili.
E scappo dalla soluzione,
esco, sto freddo mi gela.
Scrivo sul muro il tuo nome,
la pioggia si gode la scena.
Avevamo i diamanti,
avevamo gli sguardi,
la poesia dei distratti.
Avevamo cent’anni.
Guardo questa vita mia
con gli occhi di un bambino,
così non potrò fallire.
Così lei non può ferirmi mai.
Dai.
Guardo queste stelle,
stringo forte gli occhi,
sento un brivido sul collo.
So che un giorno
tu mi rincontrerai.
Oh!
Avevamo i diamanti,
avevamo gli sguardi,
la poesia dei distratti,
il coraggio dei pazzi.
Avevamo i bagagli,
sognavamo dei viaggi.
Dove siamo?
Riparlami.
C’è una luce tra gli alberi,
finalmente mi guardi.
Sei nel sole o nei suoi raggi?
Ho pregato per anni
solo per incontrarti.
Pure una lacrima bagna
il cuscino nel letto
e la vita che passa.
Avevamo cent’anni.
con gli occhi di un bambino,
così non potrò fallire.
Così lei non può ferirmi mai.
Ma avevamo una stanza,
una splendida gabbia,
l’abitudine scarsa,
fiumi dietro la faccia.
Lei che guarda davanti,
io distratto ad amarti.
Sai che amo i dettagli?
Avevamo cent’anni.
Guardo questa vita mia
con gli occhi di un bambino,
così non potrò fallire.
Così lei non può ferirmi.
Guardo queste stelle,
stringo forte gli occhi,
sento un brivido sul collo.
So che un giorno
tu mi rincontrerai.
Sai che alla fine ci riesco,
frequento grandi e non cresco.
Soffro di più della media
della gente con cui esco
perché non ci trovo un senso.
Passo la vita tra gli alibi
perché alla fine il progresso
ci ha reso solo più fragili.
E scappo dalla soluzione,
esco, sto freddo mi gela.
Scrivo sul muro il tuo nome,
la pioggia si gode la scena.
Avevamo i diamanti,
avevamo gli sguardi,
la poesia dei distratti.
Avevamo cent’anni.
Guardo questa vita mia
con gli occhi di un bambino,
così non potrò fallire.
Così lei non può ferirmi mai.
Dai.
Guardo queste stelle,
stringo forte gli occhi,
sento un brivido sul collo.
So che un giorno
tu mi rincontrerai.
Oh!
Avevamo i diamanti,
avevamo gli sguardi,
la poesia dei distratti,
il coraggio dei pazzi.
Avevamo i bagagli,
sognavamo dei viaggi.
Dove siamo?
Riparlami.
C’è una luce tra gli alberi,
finalmente mi guardi.
Sei nel sole o nei suoi raggi?
Ho pregato per anni
solo per incontrarti.
Pure una lacrima bagna
il cuscino nel letto
e la vita che passa.
Avevamo cent’anni.
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