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Raptus (La Dimora Inaccessa) lyricsQuintorigo
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Artist: Quintorigo lyrics Title: Raptus (La Dimora Inaccessa) |
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La Nonna Di Frederick Lo Portava Al Mare lyrics Rospo lyrics Rap-Tus lyrics Kristo Sì! lyrics Nero Vivo lyrics Momento Morto lyrics Raptus (Il Signore Inesistente) lyrics Tradimento lyrics Grigio lyrics Sogni O Bisogni? lyrics
Lyrics to Raptus (La Dimora Inaccessa) :La Nonna Di Frederick Lo Portava Al Mare lyrics Rospo lyrics Rap-Tus lyrics Kristo Sì! lyrics Nero Vivo lyrics Momento Morto lyrics Raptus (Il Signore Inesistente) lyrics Tradimento lyrics Grigio lyrics Sogni O Bisogni? lyrics
CHI SEI?!?
L'interrogativo echeggia in ogni corridoio, in ogni angolo del condominio
e ci fa trasalire, rinvenire, bisogna intervenire
VOGLIO SAPERE CHI SEI!
Vaneggia sconvolto il professore, è una tragedia,
si teme il peggio e solo adesso il gregge disordinato degli inquilini scheggia,
si precipita sugli scalini
Mai in tutti questi anni è avvenuto un episodio tanto sconveniente
e inopportuno, mai nessuno aveva avuto un simile comportamento scellerato,
mai nessuno aveva osato importunare il signore di quell'appartamento,
io non me la sento
Continuerò il racconto, ma lassù non vengo (uh, no, non vengo)
e mentre salgono, al tumulto si aggiungono profondi tonfi di grancassa:
provengono dall'alto, all'ultimo piano, il professore
tenta di scassinare con l'estintore la porta del signore inesistente
e profanare irrimediabilmente la dimora finora inaccessa,
forse anche dal residente stesso.
E' un attimo, è un attimo forse ancora possono fermare il professore.
E' un attimo, un intervallo infinitesimo,ma in quell'attimo forse
esitano un poco, è un attimo, un sogno tanto atteso, è un attimo,
un intervallo immenso, di fatto pensano:
E' lui a commettere il misfatto, tante domande in un solo istante;
e come affrontare la vita restante senza il dubbio di quella presenza,
senza quella dimensione a sé stante che rende sì l'anima pesante,
ma che riverbera l'immaginazione è un attimo,
ma in quell'attimo il professore sfonda le distanze.
Ed eccoci negli immaginifici spazi cosmici dai limiti postici della ragione senza appigli, insomma dentro l'appartamento del signore inesistente.
Ora la porta è aperta: no, non c'è nessuno, comunque nessuno non c'è,
non è questo il punto. La scoperta, ancor prima dello sconcerto
suscita un piccolo disagio reciproco, d'istinto si sentono violati nell'intimo,
alcuni pensano Scusate il disordine
ognuno di loro giura di riconoscere le proprie mura, lì rivede casa sua.
Everybody knows it, come on come on
Everybody knows it, but they hear some noises, come on come on
Everybody knows it, come on come on
Everybody knows it, but they hear some noises, come on come on, come on come on, come on come on
(Grazie a Mik per questo testo)
L'interrogativo echeggia in ogni corridoio, in ogni angolo del condominio
e ci fa trasalire, rinvenire, bisogna intervenire
VOGLIO SAPERE CHI SEI!
Vaneggia sconvolto il professore, è una tragedia,
si teme il peggio e solo adesso il gregge disordinato degli inquilini scheggia,
si precipita sugli scalini
Mai in tutti questi anni è avvenuto un episodio tanto sconveniente
e inopportuno, mai nessuno aveva avuto un simile comportamento scellerato,
mai nessuno aveva osato importunare il signore di quell'appartamento,
io non me la sento
Continuerò il racconto, ma lassù non vengo (uh, no, non vengo)
e mentre salgono, al tumulto si aggiungono profondi tonfi di grancassa:
provengono dall'alto, all'ultimo piano, il professore
tenta di scassinare con l'estintore la porta del signore inesistente
e profanare irrimediabilmente la dimora finora inaccessa,
forse anche dal residente stesso.
E' un attimo, è un attimo forse ancora possono fermare il professore.
E' un attimo, un intervallo infinitesimo,ma in quell'attimo forse
esitano un poco, è un attimo, un sogno tanto atteso, è un attimo,
un intervallo immenso, di fatto pensano:
E' lui a commettere il misfatto, tante domande in un solo istante;
e come affrontare la vita restante senza il dubbio di quella presenza,
senza quella dimensione a sé stante che rende sì l'anima pesante,
ma che riverbera l'immaginazione è un attimo,
ma in quell'attimo il professore sfonda le distanze.
Ed eccoci negli immaginifici spazi cosmici dai limiti postici della ragione senza appigli, insomma dentro l'appartamento del signore inesistente.
Ora la porta è aperta: no, non c'è nessuno, comunque nessuno non c'è,
non è questo il punto. La scoperta, ancor prima dello sconcerto
suscita un piccolo disagio reciproco, d'istinto si sentono violati nell'intimo,
alcuni pensano Scusate il disordine
ognuno di loro giura di riconoscere le proprie mura, lì rivede casa sua.
Everybody knows it, come on come on
Everybody knows it, but they hear some noises, come on come on
Everybody knows it, come on come on
Everybody knows it, but they hear some noises, come on come on, come on come on, come on come on
(Grazie a Mik per questo testo)
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